UMANI: CARNIVORI O ERBIVORI?

UMANI: CARNIVORI O ERBIVORI?

Nella società moderna si fa sempre più pressante la necessità di un’alimentazione sana, genuina e corretta; con una maggior attenzione al consumo di frutta e verdura a discapito della carne e dei prodotti di origine animale.
Un ritorno alle origini? Un nuovo trend? Essere vegano o vegetariano sta diventando una moda oppure è una scelta consapevole?
Uno dei dibattiti sempre attuale coinvolge la domanda che forse tutti ci poniamo:l’uomo é carnivoro o no? Il corpo umano é davvero progettato per digerire la carne?
Ed in contrapposizione: è possibile vivere eliminando dalla dieta le proteine di origine animale?

La convinzione che gli esseri umani siano onnivori, ovvero che si debbano nutrire di una grande varietà di alimenti di origine sia animale che vegetale si può considerare una verità indiscutibile ? Lo scrittore Vaclav Smil, autore del libro “Should we eat meat?”, afferma “ Nelle società tradizionali, il consumo massiccio di carne, a discapito di altre categorie alimentari, ha guidato i consumatori verso preferenze, divieti e culture del cibo; le agricolture moderne occidentali di conseguenza si sono orientate fortemente verso il consumo di carne. La sensazione di sazietà immediata derivante dal consumo di carne e la considerazione che la carne fosse un alimento di prestigio ha portato, nei millenni, alla scelta di cibarsi di proteine attraverso la produzione su larga scala di carne rossa e pollame.”

Ma quindi ci nutriamo di carne per necessità dietetiche oppure per cultura e abitudine?

Il dott. Milton Mills, nel suo libro “The Comparative anatomy of eating”, suggerisce di cercare la risposta confrontando i nostri corpi con quelli dei carnivori naturali, come i leoni oppure con quelli degli erbivori naturali, come i gorilla.
Questo illustre scrittore afferma che i mammiferi sono anatomicamente e fisiologicamente adatti a procurarsi e a consumare particolari tipi di diete. Esaminando i fossili di mammiferi estinti si possono analizzare molti dati finalizzati ad individuare il tipo di dieta che era seguito dall’animale. Pertanto esistono delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche che accomunano i mammiferi dediti a seguire una determinata dieta alimentare.

Ma iniziamo dall’estetica e vediamo, secondo il Dott. Mills, in cosa siamo diversi dai leoni e dai grandi cacciatori:
– la nostra PRESTANZA FISICA è piuttosto discutibile, non siamo veloci, scattanti o furtivi. Senza le armi difficilemnte riusciremmo a procurarci il cibo.
– le nostre UNGHIE ed i nostri denti non ci permettono di strappare la pelle o lacerare la carne cruda. Infatti non possediamo unghie forti ed affilate né canini grandi e aguzzi.
– i nostri DENTI sono molto distanti dalla dentatura di un carnivoro: simili a quelli degli erbivori, sono larghi e poggiano tra loro. Gli incisivi hanno la forma ideale per sbucciare, mordere e spezzettare cibi morbidi. I canini non sono seghettati né di forma conica appuntita, ma sono appiattiti, smussati e piccoli. Assomigliano molto a quelli di alcune scimmie che li utilizzano come arma da difesa o dimostrazione di aggressività. I premolari ed i molari sono piatti, perfetti per frantumare il cibo e renderlo poltiglia.

Analizziamo anche gli aspetti fisiologici, ancor più sorprendenti e rivelatori di quelli fisici.
– la SALIVA umana: la sua composizione chimica suggerisce che siamo stati progettati per digerire principalmente le piante, infatti contiene un enzima particolare, l’amilasi che rende possibile la digestione dei vegetali. La prima digestione avviene in bocca, il cibo viene masticato,,triturato e trasformato in bolo per scendere nell’esofago in pezzi piccoli e morbidi e da li finisce nello stomaco dove avviene la digestione dei cibi ingeriti.
– l’APPARATO DIGERENTE: ci sono molte differenze tra l’apparato digerente degli erbivori e quello dei carnivori. I carnivori hanno tratti intestinali corti che consentono alla carne di transitare velocemente nell’apparato digestivo. Essi digeriscono la carne molto facilmente e velocemente, hanno un solo stomaco, che é molto grande e voluminoso e un intestino piccolo, corto, in cui avviene l’assorbimento della carne . Inoltre questi animali uccidono di solito una volta a settimana, il loro stomaco voluminoso permette di immagazzinare il cibo per parecchio tempo, quindi non devono nutrirsi ogni giorno. I carnivori si saziano velocemente quando mangiano molta più carne del necessario, ma la possono digerire anche durante il riposo. Gli erbivori hanno un intestino molto lungo poiché i vegetali richiedono processi di digestione lunghi e complessi. Le fibre vegetali tuttavia non vengono digerite, ma vengono scomposte per assorbirne gli elementi nutritivi.
– PH GASTRICO: lo stomaco dei carnivori secerne acido cloridrico in quantità 10 volte superiori a quella degli erbivori, ciò significa che il loro livello di PH gastrico è mantenuto molto basso, al di sotto del 3 che è di fondamentale importanza per facilitare la disgregazione delle proteine e per uccidere tutti i batteri spesso ospitati dalla carne. Il PH gastrico dell’uomo non scende al di sotto del valore 4.5, altrimenti causerebbe gravi disturbi che necessiterebbero l’intervento di terapie mirate a normalisìzzare il PH.

Per quanto riguarda la credenza che una dieta povera o priva di carne possa causare deficit all’organismo umano, molti medici e specialisti sostengono che le proteine possono essere assunte attraverso cereali e vegetali, cibi spesso sottovalutati e poco consumati. Mangiare troppe proteine può causare carenze nutrizionali, aumentare il rischio di contrarre malattie cardiache ed epatiche e causare disturbi di diverso genere.

Anche molti autorevoli enti si sono schierati contro l’elevato consumo di carne: il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti sostiene che la carne causi ogni anno l’insorgenza di intossicazioni alimentari gravi tra la popolazione degli Stati Uniti d’America.
La American Academy of Nutrition, considerata l’autorità più importante nel campo della nutrizione in America, ha dichiarato che non è necessaria una alimentazione che prevede un elevato consumo di carne. Questo ente inoltre promuove le diete vegane e vegetariane come nutrizionalmente adeguate e capaci di prevenire diverse malattie.

Con questo articolo abbiamo voluto dare spazio ad alcuni illustri medici, biologi ed Enti che sostengono l’importanza di una assunzione molto limitata di proteine animali. Il nostro intento è quello di fornire uno spunto sul quale riflettere ed approfondire e non vogliamo prendere alcuna posizione pseudoscientifica in merito a quale sia la migliore alimentazione. Sicuramente crediamo nell’importanza di una alimentazione equilibrata ed invitiamo ad un confronto con i nutrizionisti per capire quale sia il regime alimentare più indicato per ognuno di noi. Pertanto vi consigliamo di non iniziare diete o regimi “fai da te” ma di affidarvi a mani esperte.

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